PROGRAMMA

PROGRAMMA

Un programma partecipato.
Questi punti li abbiamo scritti anche con te…

Di seguito troverai i punti cruciali del nostro programma, i capisaldi. Li abbiamo scritti anche grazie al tuo aiuto, è infatti online da un mese il nostro sito www.ismaelesindaco.it con l’apposito form “scriviamo il programma insieme”. Molte delle proposte arrivate sono state analizzate dalla nostra squadra e inseriti nei punti che seguono. Questa nostra visione di Palermo verrà sempre di più ampliata, e a questi nostri punti se ne aggiungeranno grazie anche al “Giro di Palermo in 80m giorni” che Ismaele La Vardera farà a bordo sella sua moto-ape. Non è un programma definitivo, ma sono semplicemente i punti da cui vogliamo partire per il nostro #modellopalermo.

Partiamo da qui!

UN NUOVO MODELLO DI PALERMO
Palermo sembra rassegnata e delusa. La sua classe politica si è arresa e rincorre strade ormai obsolete che relegano la città in una condizione di bisogno e di perenne emergenza. Palermo, per la sua posizione geografica strategica nel Mediterraneo e per la sua storia deve tornare ad essere una capitale mondiale. Gli attuali scenari internazionali in particolare stimolano la città ad assumere sempre di più il ruolo di assoluta protagonista del Mar Mediterraneo. Ed invece? Eccola qui, sonnecchiante e in attesa di destini che saranno determinati da altri. Noi vogliamo costruire un percorso che ridia alla nostra Città il ruolo cardine all’interno degli assetti nazionali ed europei con funzioni che possono essere svolte se soltanto si riscopre ciò che siamo stati e se si creano le condizioni gestionali per ridare gusto all’ambizione, non solo con slogan, ma con progetti seri e percorribili.

 PALERMO CAPITALE NEL MEDITERRANEO

E’ sotto gli occhi di tutti quello che si sta verificando. C’è un mondo intorno a noi che discute sul futuro del Mediterraneo e che non vede partecipe la nostra città. Palermo è fuori dalle rotte che percorrono i Paesi che si affacciano nel Mediterraneo, incapace di attrarre investimenti nazionali ed esteri, con un porto che consente l’attracco di qualche nave crociera ma che non incoraggia un traffico navale sempre più proteso verso i porti africani. Palermo, terra di mille culture, fugge dalle stesse e più che affermarsi come città multietnica, si chiude in se stessa quando dovrebbe essere la sede naturale per disegnare il futuro di quello che fu il centro del mondo. L’Università palermitana, prestigiosa e accademicamente competitiva, sforna laureati e professionisti che non sono proiettati alla grande opportunità che fornisce lo scenario mediterraneo. Le istituzioni comunali palermitane devono lavorare per incoraggiare sempre più progetti in comune con le università africane e mediterranee in genere, per ridare alla stessa università siciliana un primato che nessun potrebbe contestare in considerazione della sua antica tradizione.

L’INDUSTRIA DEL TURISMO

Palermo deve dire basta alla rincorsa siciliana di modelli industriali innaturali e devastanti per il territorio. Palermo deve incoraggiare la nascita di un’industria turistica, che è qualcosa di più di una bella città da far visitare da quanta più gente possibile. Città con patrimoni infinitesimali rispetto a Palermo determinano condizioni economiche di gran lunga superiori a quelle palermitane. Un’industria turistica che utilizzi la propria materia prima, fatta di cultura, di tradizioni, di folklore, di teatri, di musica, di beni artistici ed archeologici, di beni ambientali e monumentali, di leggende e di misteri.
La politica comunale deve imporre la valorizzazione di musei e di luoghi artistici ma deve soprattutto APRIRE I MUSEI NASCOSTI fra i vicoli e le piazze, fatti di esempi architettonici invidiabili ma che cadono a pezzi. Si tratta di patrimoni pubblici e privati che vanno risanati se non restaurati. Basta iniziare una politica di risanamento per poi programmare quella del restauro, rigido e moderno al tempo stesso. I nostri musei tradizionali sono affascinanti per il loro contenuto ma tristi nella loro formazione. Clima creato da diverse entità istituzionali ma che non ha visto alcuna seria reazione delle Autorità Comunale. La gestione di questi beni non può non vedere il pieno coinvolgimento delle facoltà universitarie letterarie, di architettura, dell’accademia delle belle arti e del liceo artistico palermitano.
I luoghi di degrado si assegnino alla fantasia e alla genialità degli artisti locali e non, si trasformino i luoghi dell’abbandono in luoghi d’arte, di eventi, di incontri e di piccole attività imprenditoriali, attraverso programmi didattici ed accademici con costi relativamente bassi e possibili da affrontare in gran parte con risorse reperibili nel bilancio comunale.

IL FIUME ORETO

Palermo vive il suo fiume in maniera masochistica. Eppure questo straordinario dono della natura è stata la ricchezza del passato di Palermo e dovrà diventare l’opportunità del futuro. Non bisogna soltanto riportare alla vita il suo letto e le sue acque. Bisognerà procedere ad un vero e straordinario <<piano regolatore>> del fiume che dovrà assicurare il ritorno della fauna ittica tra le sue acque e che dovrà incoraggiare la vivibilità dei luoghi che si affacciano sullo stesso fiume. Oggi le aree adiacenti al fiume sono in gran parte ricettacoli di rifiuti o luoghi dai quali stare lontani perché assolutamente invivibili e non attraenti, quando non repulsivi. Ci sono esempi in Europa che hanno portato alla rinascita di fiumi come la Senna o il Tamigi. Perché non dare al nostro fiume la funzione di locomotiva della rinascita territoriale di Palermo? Ci vogliono molti soldi? Quanti ce ne vogliono?
Il fiume Oreto , aldilà delle formali dichiarazioni universali, è patrimonio dell’intero pianeta, per ciò che è stato nella storia e nella bellezza naturalistica e per quello che potrà ancora dare al territorio e alle generazioni che verranno. Il risanamento dell’Oreto svolgerà la funzione di calamita per la nascita di attività imprenditoriali nei pressi dello stesso, svolgerà il compito attrattivo naturale per turisti e residenti renderà appetibili dal punto di vista residenziale luoghi divenuti di livello inferiori rispetto ad altre parti della città.

 CENTRO STORICO

Nessuno contesta l’affermazione che vuole il centro storico palermitano tra i più interessanti del mondo. Eppure questa straordinarietà è vissuta come una prigionia, al punto da far dire a commercianti e imprenditori che una semplice ZTL mette in ginocchio un’intera economia. I 4 mandamenti palermitani, che fanno la città antica, contengono risorse incredibili, ma che cadono a pezzi, con strumenti urbanistici che, quando attuati, sono risultati freni alla riutilizzazione degli edifici abbandonati e cadenti, assolutamente inefficace all’incoraggiamento verso investimenti per il rilancio dei singoli manufatti e delle aree circostanti. Mentre il mondo, oggi, comincia a misurarsi sulla nascita delle nuove città nel recupero delle periferie, Palermo si perde negli slogan e nelle affermazioni ripetitive e noiose che sviluppano il narcisismo di chi si specchia non con la propria immagine ma con le proprie parole.
Il centro storico va rivitalizzato attraverso l’apertura dei musei nascosti, con la protezione degli esercizi commerciali storici, con la concessione di spazi e sedi al mondo dell’arte e dell’artigianato, a mostre e fiere permanenti, a controlli territoriali con video sorveglianze e con addetti a controllo territoriali privati e in aggiunta alle forze dell’ordine dello Stato.
Il comune di Palermo dovrà fare un censimento degli edifici pubblici e privati ricadenti nella città antica, dovrà prendere in affitto locali ed esercizi abbandonati e non più in uso per cederli gratuitamente per tre anni a piccoli attività commerciali, artistiche e artigianali, a associazioni culturali e di ricreazioni. Vanno organizzati eventi da ripetersi con costanza, vanno fornite agevolazioni a coloro che decidono di abitare nella città antica, vanno organizzati i parcheggi nei perimetri della città antica per rendere credibile la politica della ZTL, senza la quale politica questa ZTL è più dannosa che vantaggiosa.

PATRIMONIO EDILIZIO PUBBLICO

Il comune di Palermo deve procedere a un serio censimento del proprio patrimonio edilizio che va recuperato sia per incrementare il valore degli stessi sia per essere utilizzato nello sviluppo dell’ economia. A che serve tenere immobili inutilizzati in attesa di finanziamenti e di contributi che non arrivano mai? Dopo un serio censimento, gli immobili non utilizzati vanno offerti, con bando pubblico, al mondo privato per la utilizzazione commerciale o per altre attività non contrastanti con la vocazione degli stessi edifici.

 ASSISE PERMANENTE DELL’ARTE, DELLA CULTURA E DELLO SPETTACOLO

Palermo è anche un grande contenitore di artisti di ogni livello, eppure questi sono relegati ai margini della vita della città, quasi ad essere non una risorsa ma un problema. Gli artisti non hanno spazi adeguati, non vengono fornite loro opportunità mentre è proprio questo bacino che deve diventare il piccolo motore della riaffermazione di Palermo come città della vivacità e dell’innovazione culturale. Intendiamo aprire una sorta di assemblea permanente degli stati generali della cultura, del folklore, della musica e dello spettacolo in genere. Uno spazio dialettico ma anche di proposta. Palermo non ha da tempo un appuntamento internazionale costante mentre la Fiera del Mediterraneo non si capisce più che cosa sia, sia come istituzione sia come luogo fisico. PALERMO DEVE ORGANIZZARE, almeno con cadenza biennale, il festival internazionale della cultura mediterranea, con spettacoli di grandi livello nella musica, nel teatro e nelle arti visive.

 LA FAVORITA, PARCO URBANO

La favorita ha perso il suo fascino e noi lo vogliamo restituire alla piena fruizioni dei cittadini. Non vogliamo snaturare nulla e ne vogliamo mantenere le caratteristiche, ma allo stato attuale, la favorita è soltanto un bel posto mantenuto anche male e gestito anche peggio. Bisogna che nasca un parco attrezzato, rispettoso della natura ma utile alla frequentazione di chi vuole vivere pienamente le potenzialità della favorita. Indiremo un concorso internazionale per la individuazione della migliore proposta destinata alla nascita del parco urbano.

OPERE PUBBLICHE

Palermo deve dotarsi di un osservatorio permanente sullo stato di attuazione delle opere pubbliche.
Una sede per esaminare e rimuovere gli ostacoli ai tempi di esecuzione delle opere pubbliche, ma anche un luogo di analisi delle opportunità regionali, nazionali ed europee per la redazione di progetti capaci di captare risorse non solo finanziarie per una città ambiziosa per il futuro e orgogliosa del proprio passato. E in questa sede che, con il coinvolgimento dell’Università e del mondo delle professioni, si deve verificare lo stato di realizzazione della infinita metropolitana e del traffico nelle arterie di grandi collegamenti.

INNOVAZIONE ACCOMPAGNA IL COMUNE

Il comune si doterà di App avanzate che permetteranno una migliore vivibilità della città. In chiara ottica di collaborazione con il cittadino, intendiamo sviluppare un App che permetta di scattare delle foto e inviarle in tempo reale ad un nucleo operativo comunale che riceverà la segnalazione smistandola agli organi di competenza. Se ad esempio ci sarà un auto che infrange un codice della strada il cittadino potrà inviare la foto corredata di segnalazione, il Comune ad ogni segnalazione incentiverà l’utente con dei punti spendibili per accedere gratuitamente in tutte quelle strutture di competenza comunale, teatri, musei.

 SE LA ZTL DEVE ESSERE ORGANIZZATA IN QUESTO MODO, NOI DICIAMO NO.

Il nostro obiettivo però sarà quello di rendere Palermo una Capitale europea, questo processo non può non passare da un adeguamento dei mezzi, strutture e condizioni che invoglino il cittadino a lasciare il mezzo privato per usare quello pubblico. Non si può inibire al traffico parte del centro storico senza che al cittadino non venga data una alternativa valida con apposite navette che attraversano il centro a costo zero per il cittadino. La Ztl funzionerà nella misura in cui i palermitani saranno attratti ad andare a passare le loro giornate in Città. Per questo organizzeremo mostre, coinvolgeremo artisti, pittori, scrittori che renderanno la città un vivaio culturale senza eguali, la strada diventerà il palcoscenico naturale dove mostrare le eccellenze della nostra terra.

 TESSERA DEL CITTADINO

Ogni cittadino avrà une tessera, che gli permetterà di raccogliere punti nella stessa misura in cui sarà un cittadino modello. Ogni accesso pedonale nel centro produrrà dei punti, ogni segnalazione di atti di inciviltà mandata nell’App spiegata al punto 9 determinerà l’acquisizione di punti che serviranno per accedere a beni e servizi comunali.

ABOLIZIONE STRISCE BLU, INTRODUZIONE PARCHEGGIO LEGALE

“Aboliamo zone blu, introduciamo il parcheggio legale, diventerà sevizio per la città”.
La figura del parcheggiatore abusivo da sempre rappresenta una vera e propria piaga sociale per la città di Palermo, e non solo. Il cittadino da anni lamenta atti vessatori e intimidatori se ai parcheggiatori non viene riconosciuto questo obolo fastidiosissimo. In tanti si lamentano, altri invece pubblicamente condannano chi paga i parcheggiatori, però tanti altri ancora quando li vedono per strada chiedono: “C’è posto?”.
Le istituzioni hanno usato giustamente il pugno duro, gli effetti però sono sotto gli occhi di tutti, la città è invasa e ormai rassegnata alla loro presenza. In una visione moderna di riqualificazione e di attuazione di percorsi di legalità, Ismaele La Vardera candidato sindaco di Palermo propone: aboliamo le zone blu, e introduciamo il
Parcheggio legale, attraverso l’introduzione di una nuova figura riconosciuta dal Comune.
Come?
Gli stalli a Palermo sono 19 mila, di cui 16 mila gestiti dall’Amat e 2.800 circa gestiti dall’Apcoa. Con gli stalli di Apcoa, rivedremo le condizioni contrattuali sottoscritte con l’azienda, posto il fatto che che neanche l’Amministrazione Orlando è riuscita a rescindere il contratto.
Per Amat porteremo gli stalli da 16 mila 3 mila.
Tutti gli stalli verranno ridimensionati nel numero nel modello di gestione di piazzale Ungheria, nella logica di suddivisone delle aree di parcheggio che saranno gestite ufficialmente da queste nuove figure lavorative, le quali saranno costituiti e legalizzati con apposito soggetto giuridico, a cui il comune stipulerà un protocollo operativo per la gestione degli incassi, mantenendo regole e tariffari ben precisi. Soprattutto gli aspiranti parcheggiatori dovranno avere dei requisiti ben precisi, primo fra tutti nessun precedente penale, questo permetterà una selezione non indifferente.
In questo modo i nuovi addetti al parcheggio appositamente inquadrati presidieranno il territorio non permettendo più l’egemonia assoluta degli abusivi.
In questo modo si passerà dagli attuali 16.000 stalli gestiti da Amat che rendono circa tre milioni l’anno (di cui circa 600.000 euro il solo parcheggio di Piazzale Ungheria) a una drastica riduzione degli stalli pari a 4.000/5.000, i quali però avrebbero un rendimento economico per il Comune pari al triplo di quello attuale e che coprirebbero anche gli eventuali mancati introiti di Amat.
Questo progetto mira a raggiungere nell’immediato due importanti obiettivi per la città di Palermo: rivalorizzare in ottica economica le zone adibite alla sosta già presenti in città facilitando i palermitani nell’ardua ricerca del parcheggio e legalizzare una figura, come quella del parcheggiatore abusivo, grazie a un percorso concreto di legalità.
Biglietto AMAT a 50 centesimi due ore o 75 per l’intera giornata. Abbonamenti gratuiti per gli studenti delle superiori e per gli universitari che dimostrano un basso reddito familiare. Uso del mezzo pubblico gratuito per over 65 pensionati con redditi familiari bassi e altri lavoratori con basso reddito familiare. Biglietto unico integrato con FFSS per uso Metrò ,Passante ,Tram e Bus Gommato. Valutazione attenta dei progetti relativi a nuove linee tram e metro, in particolare per i luoghi più deputati . Prioritaria la M.A.L .e i mezzi su gomma ecologici, elettrici a regime. Biglietti e controllo degli orari attraverso la tecnologia informatica e satellitare. Stesso pagamento sarà ammesso per i parcheggi gestiti da AMAT con rilevazione dei minuti di giacenza e tariffa commisurata . Costruzioni di nuovi parcheggi da affidare in gestione ad AMAT , come Piazzale Ungheria. Maggiori kilometri di piste ciclabili , moderne e più sicure. Incentivo all’uso della mobilità dolce, bike e car sharing in testa attraverso formule e riduzione dei costi per studenti e lavoratori (più di due o porta un amico).Integrare i Taxi come strumento della mobilità urbana stabilendo ,con accordi operativi e produttivi, percorsi e tariffe che possano essere competitivi e funzionali e rendere meno utile il ricorso al mezzo privato. Incentivare l’acquisto di mezzi elettrici, biciclette in particolare per i residenti del centro storico nel percorso Arabo Normanno Unesco e zone pedonalizzate .

SOCIETA’ PARTECIPATE

Rendere le partecipate un sistema dove la visione di insieme e di gruppo abbiano le priorità per rendere efficienti ed efficaci i servizi svolti alla città di Palermo e ai cittadini. Saranno prioritari obiettivi quali : pulizia della città, trasporti efficienti, produzione e distribuzione di energia da fonti rinnovabili di qualità ,informatizzazione e innovazione dei processi amministrativi e delle reti di comunicazione interne e verso i cittadini. Taglio degli sprechi e riordino dei servizi comuni sotto un’unica regia. In base alla normativa di riferimento adottare una strategia conseguente.
Nel quadro normativo attuale effettuare :
Investimenti in mezzi e tecnologia per rendere più efficiente il lavoro della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti .
Valorizzare il potenziale di AMAT e del trasporto urbano , più mezzi ecologici e meno ritardi
Sviluppare con AMG Energia un piano energetico di risorse rinnovabili su tutte le scuole , uffici comunali, impianti sportivi e pubblica illuminazione. Valutare se AMG possa diventare una produttrice di energia da risorse rinnovabili per poi rivenderla sul mercato.
AMAP
Sispi, valutare l’integrazione dei servizi e del personale dentro il settore telecomunicazioni del comune : risparmio previsto 5 milioni di euro.
Reset, ricorrere quanto più possibile alla sua attività tra partecipate e comune per ridurre i costi dell’IVA, ampliare i servizi offerti anche a cittadini e imprese che ne richiedono il servizio. Formazione del personale per i nuovi servizi.
Gesap quotazione in borsa e mantenimento di un pacchetto azionario.
Teatri Massimo e Biondo , valorizzazione e massimizzazione delle loro attività.
Partecipate minori , razionalizzare e chiudere quelle non più utili.

Se la normativa cambierà sarà prevista un’unica società partecipata , multi utility , tra RAP , AMG Energia e AMAP per razionalizzare i costi con economie di scala , rendendo i servizi offerti singolarmente più efficienti
In alternativa proponiamo il ritorno alle municipalizzate o aziende speciali con un’unica direzione. Valutare in ogni caso costi e benefici , anche in termini sociali, di un intervento di soggetti privati e ridurre i costi di CDA e Organi di controllo

ANIMALI

Lotta e prevenzione al randagismo. Vogliamo creare ufficio apposito che si occupi della tutela animali con fondi specifici erogati, al fine di avere uomini e mezzi.

  • Creazione sportello digitale che possa permettere al cittadino di inviare segnalazioni, disservizi e proposte.
  • Il comune aggiornerà gli amanti degli animali costantemente attraverso l’iscrizione all’apposito form, di appuntamenti e attività.
  • Il Comune adotterà una giornata dedicata agli animali, organizzata dall’assessorato per la tutela animali.
  • Dotazione dell’assessorato per la tutela animali.
  • Spazi adeguati per gli animali, parchi, e verde pubblico. Gli animali potranno accedere a tutti gli spazi comunali liberamente.
  • Rivalutazione e ristrutturazione del canile comunale che a oggi versa in uno stato di abbandono.
  • Coinvolgeremo tutte le associazioni presenti sul territorio per un lavoro fatto in sinergia.

• Banca dati cani persi e trovati, in stretta collaborazione con i canili municipali e i canili sanitari.

 GIOVANI

(Per questo punto abbiamo preso spunto da un vecchio programma del comune di Segrate e anzi lo rivendichiamo, se ci sono delle ottime idee siamo felici di riproporle in quanto non siamo detentori di verità assolute e lo abbiamo fatto solo per questo punto.)
Sono i giovani il futuro della nostra città. I loro talenti sono preziosi per la comunità. È anche ai giovani che la politica deve rivolgersi, ponendo attenzione ai loro problemi e alle loro esigenze. Non solo: sono i giovani che devono potersi rivolgere alla politica, ossia agli amministratori pro-tempore della loro città, per esprimersi e collaborare. Intendiamo in tal senso:
– stimolare e favorire ampie iniziative che agevolino fra e con i giovani momenti di aggregazione, dialogo, condivisione e supporto sul territorio (campus, doposcuola, attività sportive, ripetizioni scolastiche, ecc…), integrando le attività in tal senso già svolte da parrocchie, associazioni, centri sociali;
– valorizzare le attività di volontariato favorendo l’incontro e la sinergia tra diverse organizzazioni soprattutto con i giovani;
– incremento e miglioramento nei quartieri dei centri civici, pensati anche come luoghi di aggregazione per giovani e come tali provvisti di attrezzature ricreative e culturali e spazi idonei;
– istituire un registro di tutti coloro che, tramite associazioni e non, promuovono iniziative nel campo della cultura (musica, arte, teatro, etc.) creando una rete culturale che agevoli la collaborazione a progetti comunali e ad attività che possano ottenere sostegno e patrocinio, nonché concessione gratuita o agevolata degli spazi;
– coinvolgere i giovani nella programmazione e realizzazione di iniziative culturali ed artistiche (concerti, eventi, mostre, cineforum …) da loro stessi suggerite/promosse, in modo da valorizzare i loro talenti, eventualmente con concorsi per la realizzazione di spettacoli, mostre ed eventi culturali. La nuova amministrazione promuoverà, dandone opportuna comunicazione:
– la collaborazione tra imprese e istituti scolastici superiori siti in comuni limitrofi mediante percorsi di alternanza scuola
– lavoro o mediante l’uso di borse di lavoro e tirocini, tappe fondamentali nella costruzione di un percorso lavorativo;
– il sostegno di iniziative degli istituti interessati, anche con l’aiuto delle aziende locali, indirizzate alla partecipazione dei nostri ragazzi a Master, Corsi di Specializzazione e di Aggiornamento, Corsi di formazione mirata, etc.

FAMIGLIA

Nella mia concezione la famiglia è realmente il nucleo fondante della società, maggior ragione di una comunità locale come un città.
Per questo non vogliamo semplicemente mettere la famiglia al centro delle politiche sociali del Comune di Palermo, ma vogliamo una amministrazione a misura di famiglia.
Per questo ci impegneremo innanzi tutto per costruire politiche non solo di sostegno, ma di anche di incentivazione della creazione di nuove famiglie e per quanto possibile per incentivare la natalità.
In quest’ottica Vogliamo rendere operativo il principio del “fattore famiglia” in tutte le forme di accesso ai servizi sociali e in tutte le tasse e tariffe comunali, per aiutare le famiglie numerose, monoreddito, monoparentali, con figli, con anziani e disabili a carico. Secondo un principio semplice e di giustizia: maggiore è il numero di persone che vivono con un determinato reddito, minore è la quantità di tasse e tariffe che si devono pagare.
Il principio del “fattore famiglia” va applicato valere a partire dall’accesso e le tariffe degli asili nido. Per cui primo atto sarà quello di rivedere l’attuale regolamento, per rendere l’applicazione delle tariffe realmente adeguato,alla composizione dei nuclei familiari.
Ma questo non basta: bisogna espandere e potenziare l’attuale sistema di servizio nido misto pubblico-privato, prevalentemente attraverso la formula delle concessioni e delle convenzioni con i privati; vincere sul versante del servizio pubblico la sfida della razionalizzazione, mantenendo tale settore ed ergendolo a modello pedagogico di qualità a cui deve parametrarsi il sistema convenzionato e in concessione; rendere più flessibili e coerenti con gli attuali ritmi lavorativi gli orari scolastici; introdurre dei voucher famiglie, già sperimentati per accedere ad uno sconto delle tariffe dei nidi privati, che permetteranno alle famiglie in lista di attesa di poter accedere alle scuole dell’Infanzia Paritarie e private.
Sperimenteremo nuovi servizi e formule da affiancare alla rete nido esistente, come gli “asili nido familiari” : una neomamma con un figlio tra i 0 e i 6 anni può accudire in casa, oltre a suo figlio, altri tre bambini in età da asilo o da scuola dell’infanzia. Un sistema che può rendere il nido decisamente meno costoso sia per la famiglia sia per il Comune, aiutando le neomamme anche sotto il profilo occupazionale.

Il tutto all’interno del rilancio di un “Piano regolatore dell’infanzia” che metta a sistema le risorse, in particolare quelle per Piano “infanzia e adolescenza” exlegge 285/97 e quelli dei fondi P.A.C: per dare risposte in ogni angolo di città alle famiglie e in particolare alle donne lavoratrici.
Il nostro impegno accompagnerà i nostri bambini anche nelle scuole, dove faremo vera “Buona scuola” offrendo progetti di qualificazione dell’offerta formativa: sulla storia di Palermo, sullo sport, sulla fruibilità della rete museale e artistico della nostra città, così come rilanciando la qualità delle nostre mense per valorizzare e riprodurre la dieta mediterranea con i menù regionali, ed evitando di sprecare energie e risorse in promozioni ideologiche come l’assurda propaganda gender che ha cominciato a diffondersi in alcuni contesti scolastici, difendendo il primato della libertà educativa dei genitori.
Ma per rendere veramnte centrale il ruolo della famiglia nella nostra città , serve soprattutto una capacità di pensare realmnte tutta l’amministrazione comuanle al servizio di questa realtà di base.
Per questo introdurremo la figura del “garante della famiglia”, individuato a seguito di bando pubblico, in collaborazione con il mondero dell’associazionismo familiare.
Suo compito sarà innanzitutto indirizzare monitorare trasversalmente i provvedimenti di tutti gli assessorati, afriche siano veramente a misura di famiglia.
In particolare per.
Rimodulare i tributi comunali, in particolare la T.A.R.I. sul giaà richiamato “fattore famiglia”,
strutturare tutto l’impianto delle tariffe comunali in favore dei nuclei familiari più numerosi e che comunque abbiano in carico anziani o disabili, a partire dalle tariffe dei mezzi pubblici, dell’accesso alle z.t.l., alla refezione scolastica, agli impianti sportivi, ai musei etc.
– Compatibilmente con la necessaria opera di risanamento economico finanziario, introdurre bonus incentivi per le giovani coppie eper i nuovi nati, perché per noi la”famiglia è il futuro della comunità”.

ANZIANI

Intendiamo creare una città anche a misura di anziani.

Intendiamo attivare il servizio “Ti aiuta il comune”. Attraverso un numero apposito sarà possibile chiedere aiuto ad un ufficio preposto che potrà prendersi cura dei bisogni degli anziani soli che non hanno nessuno a cui chiedere di comprare le medicine, o alimenti di prima necessità.

Per questo servizio chiederemo reimpiegheremo alcuni dipendenti comunali nell’ottica di una adeguata ripartizione del personale.

DISABILI

Crediamo che le persone diversamente abili non siano un peso per la nostra comunità,ma dei cittadini normali al pari degli altri, con esigenze e diritti specifici che devono essere garantiti,Per noi sono una risorsa di umanità da mettere al centro della politica dell’amministrazione cittadina.

Per questo riteniamo fondamentale strutturare tutta l’amministrazione comunale per renderla in grado di venire incontro alle loro esigenze e a quelle dei loro familiari.

In quest’ottica, ci impegniamo a considerare prioritario nelle elaborazioni del bilancio finanziario del Comune di Palermo, lo stanziamento di risorse da dedicare al sostegno e alla piena integrazione delle cittadine e dei cittadini disabili.

In particolare per realizzare.

– Appositi centri aggregativi, diurni e residenziali, per i disabili gravi e per quelli autistici;
– Piena realizzazione dei progetti individualizzati per disabili ,cosi come previsto dalla normativa vigente, con programmazione pluriennale certa e adeguata delle risorse;
– Ripensare l’assistenza domiciliare , verificando quali siano le reali esigenze degli autistici e dei disabili gravi della città, per i quali serve un censimento aggiornato quantitativo e qualitativo;
– Potenziamento delle ore disponibili per gli assistenti alla comunicazione nei percorsi scolastici;
– Interfacciarci con l’istituzione Regione Siciliana, per poter creare degli appositi progetti di inclusione socio-lavorativo per i disabili, utilizzando le risorse del fondo sociale europeo per siano pensati in una logica specifica alle esigenze del mercato del lavoro della nostra città ( esempio particolari attività artigianali da riscoprire, fruizione beni culturali etc.)
– Nella programmazione degli interventi del Piano di Zona socio-sanitario passare definitivamente dalla logica dei progetti estemporanei a quella dei servizi organici, pienamente integrati tra tutte le istituzioni competenti;
– Strutturazione dei servizi sulla logica dell’accreditamento degli enti erogatori, la dove non sia praticabile e preferibile la logica dell’internalizazzione degli stessi, superando cosi la lentezza e l’incertezza degli affidamenti tramite appalti, garantendo la libertà di scelta degli utenti.
– Per evitare sprechi, abusi e inefficienze, garantire da parte dell’amministrazione un efficiente sistema di controlli e monitoraggio;
– Predisporre dei centri residenziali per il “dopo di noi”, privilegiando l’utilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata, sui quali investire risorse ordinarie e extra –bilancio ( fondi europei, fondazioni np-profit, 5/1000 destinato ai comuni),
– Per costruire un confronto diretto, continuo e organico sugli interventi specifici e le politiche di integrazione per le persone diversamente abili, prevediamo l istituzione della “consulta delle disabilità”, composta dalle associazioni dei disabili e dei loro familiari , dagli enti volontariato e dai comitati di scopo;questa consulta dovrebbe esprimere dei parei obbligatori sia pure non vincolanti, oltre che elaborare proposte specifiche.

Questa per noi è una piattaforma base sulla quale improntare la nostra amministrazione.
Siamo disponibili a confrontarci specificatamente con il vostro comitato per prendere in considerazione le vostre proposte, suggerimenti e critiche.

AMORE E RISCOPERTA DELLA COSTITUZIONE

L’amministrazione comunale deve essere la prima protettrice dei valori fondanti della nostra Costituzione. Una Costituzione che l’Italia non ha voluto giustamente modificare, una Costituzione che va non solo rispettata ma applicata. Una società veramente giusta, veramente equa, veramente migliore sarà quella che farà dei valori fondanti della Costituzione la vera bussola di ogni singola scelta quotidiana.

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